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Per caratterizzare un oggetto d'arte come una scultura o un candeliere, è importante identificare con precisione i materiali di cui è composto. Ad esempio, una scultura in gesso è spesso quella che è stata utilizzata per realizzare lo stampo della stessa scultura in bronzo. In questo articolo mostreremo e spiegheremo i diversi materiali che non devono essere confusi, come ad esempio il gesso patinato e il bronzo, lo stucco dorato e il bronzo dorato.

Bronzo, ottone, regula e rame
È importante conoscere questi metalli, che spesso vengono confusi quando si tratta di distinguerli.
Il bronzo è una lega di rame e stagno. Le sculture in bronzo sono molto resistenti, il che garantisce loro una certa longevità. L'ossidazione conferisce al bronzo il caratteristico colore "verdastro".
L'ottone è un metallo paragonabile all'oro perché ha un bel colore dorato. È molto utilizzato in ebanisteria per decorare i mobili. L'ossidazione conferisce un colore simile a quello del bronzo. L'ottone e il bronzo si distinguono per il loro peso, essendo l'ottone molto più leggero.
La regula è una lega apparsa alla fine del XIX secolo, composta da stagno e antimonio. Il vantaggio della regula è che non utilizza il rame ed è quindi più economica del bronzo.
Il rame viene utilizzato per la fabbricazione del bronzo. Tuttavia, è molto più rosso, anche quando il bronzo è composto da più rame che stagno.
gesso, cera e gres
Come per i metalli, anche per l'arte si utilizzano altri materiali; le sculture in gesso o in cera erano spesso modelli effimeri, utilizzati solo per realizzare lo stampo in cui veniva fuso il bronzo.
Il gesso si ottiene dal gesso, è liquido quando viene mescolato con l'acqua e si asciuga molto rapidamente. È quindi facile realizzare sculture da uno stampo. Quando il gesso ha una patina, può essere scambiato per altri materiali.
La cera è liscia al tatto ed è un materiale duttile che gli scultori possono modellare facilmente. Tuttavia, la cera si rompe quando si asciuga, per cui è molto raro vedere vecchi oggetti d'arte in cera.
Il gres si ottiene dall'argilla del gres che viene macinata in polvere e poi trasformata in una pasta modellabile. Quando viene cotto (tra i 1200 e i 1300°C), assume un colore che varia tra il marrone e il grigio-verde. Gli oggetti in gres cotto sono molto resistenti. Prima della cottura si può applicare al gres una glassa che gli conferisce un aspetto liscio e lucido.

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